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UNITS

DOTTORATO INTER-ATENEO

Studi Storici, Filosofici e Politico-Sociali

UNIUD
 
Eng

PRESENTAZIONE DEL CORSO DI DOTTORATO

 

Obiettivi scientifici e formativi

L’obiettivo generale del dottorato è unitario con alcune specificità tematiche e di prospettiva che differenziano i diversi curricula. Il dottorato interateneo promuove un programma in cui siano integrati coerentemente gli studi storici, filosofici e politologici sia di carattere empirico-positivo sia di carattere teorico-normativo. Esso si propone di offrire ai dottorandi, da un lato, una "cassetta degli attrezzi" metodologica e un bagaglio culturale il più possibile comuni alle diverse aree di studio e ricerca, dall'altro una solida formazione specialistica attraverso la definizione percorsi, che possono, in alcuni casi, anche intrecciarsi tra loro, con particolare riferimento a: a) lo studio delle prospettive storiografiche e della storia; b) lo studio del pensiero filosofico nelle sue componenti teoretiche, etiche ed epistemologiche; c) lo studio dei paradigmi cognitivi, in ambito scientifico e umanistico: d) l’interazione tra le prospettive antropologica, filosofica e storico-sociale; e) lo sviluppo scientifico e lo sviluppo tecnologico come dimensioni dell’agire umano e quindi come componenti dell’umanesimo; a) lo studio delle istituzioni politiche pubbliche; b) la filosofia politica, la teoria politica normativa e l'etica applicata; c) gli studi internazionali e dei paesi extra-europei; d) la comunicazione politica, l'opinione pubblica e il comportamento politico.

Il dottorato si propone di formare non solo giovani ricercatori competitivi nel mercato accademico internazionale ma anche figure professionali capaci di svolgere compiti di ricerca, consulenza, coordinamento e gestione presso centri studi privati, think tank, organizzazioni politiche ed economiche, private e pubbliche in campo regionale, nazionale ed internazionale.

Il proposito è quello di formare studiose e studiosi in grado di  - individuare ampie problematiche scientifiche di ambito storico, filosofico e politico-sociale; - progettare e condurre una ricerca specifica interna a tali ambiti o a essi organicamente connessi; - impostare e posizionare ricerche innovative e complesse; - selezionare e applicare metodologie diverse adeguate agli obiettivi della ricerca; - identificare e utilizzare in modo competente le fonti necessarie e analizzare criticamente fatti, documenti, opere, tematiche, concetti metodi e contesti; - individuare e utilizzare la bibliografia internazionale; - organizzare ed esporre il materiale raccolto in modo chiaro e controllabile; - realizzare un testo scientifico. - Inoltre, attraverso laboratori e seminari, si intende supportare dottorande e dottorandi allo sviluppo delle seguenti competenze personali e professionali (rientranti nell’ambito delle soft skills): - interagire con gli altri, lavorare in gruppo, sapendo operare in contesti aperti, multiculturali e flessibili; - gestire progetti, tenendo conto delle risorse disponibili, materiali e non; - gestire gli strumenti della comunicazione, della divulgazione delle proprie attività, del parlare e presentarsi in pubblico; - saper adattarsi e rispondere a sfide ambientali e lavorative; - saper definire e gestire il proprio percorso di carriera, con uno sguardo sempre aperto a nuove opportunità professionali;   -  approfondire lo studio dei processi storici e delle teorie scientifiche nelle discipline storiche, filosofiche e politologiche; - padroneggiare le metodologie della ricerca empirica nei tre ambiti; - sviluppare una solida consapevolezza teorica negli ambiti tematici di pertinenza del dottorato; - mostrare le competenze e le abilità professionali necessarie per interpretare e "governare" le dinamiche evolutive dei fenomeni sociali, politici, economici e istituzionali contemporanee, anche con riguardo alle pari opportunità e ai processi di cooperazione internazionale.

Gli obiettivi saranno perseguiti, in primo luogo, attraverso la creazione di una community di studenti e docenti che, condividendo saperi e professionalità provenienti da diverse aree delle scienze umane, storiche, filosofiche, politico-sociali, svilupperà gli strumenti metodologici e concettuali per valorizzare e, al contempo, superare i “confini disciplinari”.

 

Progetto formativo

La formazione impartita nel corso del triennio si articola sui seguenti assi: - sviluppo di competenze che portino alla produzione di risultati scientifici meritevoli di presentazione a congressi e/o pubblicazione in forma monografica e su riviste specializzate; - maturazione di capacità argomentative e comunicative tramite una partecipazione “attiva” alle attività formative proposte; - accrescimento della disposizione al lavoro di gruppo e all'interazione con altri ricercatori; - capacità di affrontare i problemi posti dal vivere associativo della vita contemporanea, nell’ottica della sostenibilità dei processi democratici; - capacità di analisi delle crisi sociali, delle emergenze culturali e dei problemi connessi all’integrazione delle comunità politiche e sociali; - disposizione potenziale al lavoro di gruppo nelle organizzazioni complesse, sia in ambito nazionale che internazionale; - predisposizione all’applicazione del sapere in attività integrate di collaborazione con le parti sociali, con i decisori pubblici, in vista dell’orientamento delle decisioni politico-sociali; - capacità di sostenere azione di “public engagement” e di disseminazione del sapere nei diversi contesti sociali e anche in ambito internazionale; - predisposizione all’applicazione del sapere in attività di valorizzazione del patrimonio culturale e di sua diffusione nel contesto internazionale integrato. - Sviluppo delle capacità di riflettere sul cambiamento socio-politico legato all’evoluzione dell’AI. Ruolo della filosofia del digitale nel più generale panorama filosofico contemporaneo. -   Capacità di analizzare la connessione tra evoluzione sociale e politica delle nostre società e lo sviluppo e diffusione della scienza.  - Sviluppo delle capacità di affrontare una educazione realmente interdisciplinare che coinvolga tutti e tre gli aspetti de Dottorato: storia, filosofia e scienze politico-sociali.

La formazione è, infatti, orientata all’interdisciplinarità sulla base di una prospettiva globale, diacronica e comparata. Particolare attenzione viene posta allo sviluppo della capacità di ricerca avanzata e autonoma, sia in termini di comprensione scientifica che di ricadute finalizzate a un uso sociale della ricerca. La principale attività di formazione alla ricerca è costituita dall'approfondimento, nell'ambito della tesi sotto la guida di uno o più docenti, di argomenti originali e innovativi che di norma conducono alla pubblicazione dei risultati e alla loro presentazione in convegni specialistici. Gli obiettivi formativi vengono raggiunti attraverso piani di formazione e ricerca personalizzati a seconda del tema della tesi.

Sono previsti due curricula che offrono a dottorande e dottorandi un ampio e articolato ventaglio di prospettive e di temi che nell’ambito delle attività formative si intrecceranno, mostrando l’indispensabile e feconda interazione tra metodi e prospettive diverse. Per ciascuno dei curricula sono attivati insegnamenti e attività seminariali e laboratoriali specifici, alcuni dei quali comuni a entrambi i curricula.

Il curriculum in STUDI STORICI è dedicato alla storia socio-economica, istituzionale, politica, culturale e religiosa, e comprende anche la tematica del “confine”, inteso come nodo di complessi fenomeni sociali e spaziali a carattere dinamico, in una prospettiva generale, non soltanto legata ai confini dell’attuale Regione Friuli Venezia Giulia. La dimensione di analisi va dal locale, al globale, attraverso tutte le articolazioni tradizionali della storiografia europea: dal villaggio alla città, dalla campagna allo Stato e alla nazione. Egualmente, tutti gli approcci disciplinari sono tenuti in considerazione, purché informati ad un rigoroso metodo storico. Le ricerche proposte, anche di lungo e lunghissimo periodo, ricadono nell’arco temporale che va dal Medioevo a oggi. Recentemente, sono stati introdotti anche elementi di storia della scienza, importanti per comprendere aspetti essenziali dell’evoluzione storica a partire dal XVI-XVII secolo ai giorni nostri. Il curriculum storico intende, quindi, dare un quadro generale del complesso e sfaccettato iter che ha portato all’attuale configurazione socio-politica internazionale.  Oltre a questa formazione generale di alto livello, viene fornita ai dottorandi la possibilità di discutere coi docenti degli aspetti storici più significativi, come testimoniano le lezioni e le tesi che sono state assegnate.

Il focus del curriculum in STUDI FILOSOFICI E POLITICO-SOCIALI concerne il dibattito contemporaneo, con particolare riferimento alle pluralità delle culture e alle trasformazioni dell’umano in atto. A tale complessità ci si rapporterà sulla base dei differenti approcci metodologici dell’interpretazione filosofica e dell’analisi politico-sociale. Fra tali approcci avranno un ruolo di rilievo sia la riflessione sui presupposti teorici, con particolare considerazione per le prospettive fenomenologiche, analitiche ed ermeneutiche, sia l’analisi concettuale degli strumenti di lavoro tanto del filosofo, che dello storico delle idee o dello scienziato sociale e cognitivo, nonché l’analisi delle dimensioni linguistiche, discorsive e dialogiche dei fenomeni e delle tematiche di rilevanza filosofica e politico-sociale individuati come oggetto d’indagine. Non sarà neppure trascurato il complesso nesso tra filosofia e scienze esatte che avrà come scopo una riflessione sul ruolo che oggi il filosofo può avere nell’evoluzione concettuale di tematiche scientifiche. In questo contesto, verrà discusso il problema se la filosofia sia solo riflessione sulla scienza o se, invece, possa suggerire nuove idee agli scienziati stessi. Un tema all’ordine del giorno nel dibattito filosofico-scientifico è quello delle neuroscienze e del rapporto tra cervello e mente. Il nostro Dottorato se ne occupa attivamente, come mostrano le lezioni che si svolgeranno nella primavera del 2023.La filosofia del digitale sarà un altro dei temi affrontati nel Dottorato. Questo potrà esser fatto tenendo conto che diversi docenti del Collegio insegnano proprio al corso di laurea in Filosofia e Trasformazione Digitale.    

Il progetto formativo dei singoli dottorandi elaborato in accordo con il supervisore (e il co-supervisore) e approvato dal collegio, tenuto conto degli obiettivi del programma di ricerca individuale, della preparazione pregressa, degli interessi e attitudini, stabilisce: - le attività di studio e ricerca che si prevedono di svolgere nel corso dell'anno, ivi comprese le attività da svolgersi fuori sede (periodi di ricerca all’estero, partecipazione a conferenze e workshop); - le attività formative previste dall’offerta didattica, ivi comprese le attività in aggiunta a quelle obbligatorie.

L’offerta didattica viene definita dal Coordinatore in collaborazione con il Collegio. Potrà essere aggiornata e integrata nel corso dei tre anni.

L’offerta didattica è pensata al fine di accrescere peculiari e organiche competenze di carattere metodologico, teoretico, storiografico e politologico, con riferimento alle principali linee di ricerca inerenti i due curricula. Come si può vedere nel dettaglio sotto riportato (4. Progetto formativo), verranno erogate complessivamente 80 h di didattica dottorale, 32 ore comuni ai due curricula nel I anno di corso e 24 h differenziate per ciascun curriculum nel II anno di corso. Per quanto riguarda le attività laboratoriali e seminariali, una particolare attenzione è posta all’acquisizione di capacità di disseminazione del sapere umanistico in contesti accademici e non, attraverso diverse tipologie di linguaggio, strumenti e tecniche, con particolare attenzione a quelli informatici. Nello specifico, l’offerta formativa si compone di: (i) corsi e insegnamenti obbligatori (per un totale di 80 ore nell’arco dei tre anni complessivamente sui due curricula), principalmente di carattere metodologico o che affrontano tematiche di attualità rilevanti per i singoli curricula, erogati da membri del Collegio o da specialisti esterni, distinti per anno di corso e distribuiti sui due semestri di ciascun a.a.;

(ii) seminari e laboratori specializzati obbligatori, che possono prevedere formazione interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare (quali, ad es., il perfezionamento linguistico e informatico o di soft skills, la formazione nel campo della gestione e della valorizzazione della ricerca e della proprietà intellettuale, la conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali, anche in riferimento agli sbocchi professionali dei dottorati di ricerca). Queste attività possono essere coordinate ed erogate dai membri del collegio, oppure da specialisti esterni, o erogate come attività formativa trasversale dall’Ateneo;

(iii) esperienze formative facoltative, esterne al piano didattico del dottorato, che siano funzionali allo svolgimento del programma di ricerca individuale, previa approvazione del supervisore e del collegio;

(iv) verifiche: Sono previste relazioni scritte per i corsi nel primo e secondo anno, o presentazioni in aula, su temi da concordare con i docenti dei corsi stessi.

Annualmente, il Collegio valuta lo stato della ricerca individuale e gli esiti dell’attività formativa svolta da dottorandi e dottorande ai fini dell’ammissione all’anno successivo e alla fase di valutazione della tesi.

Nel caso di posizioni di dottorato industriale, il progetto formativo del dottorando è stabilito in collaborazione con l’impresa partecipante. Saranno possibili in particolare aggiustamenti per quanto riguarda l’offerta didattica attraverso il richiamo all’opzione (iii), ovvero l’individuazione di esperienze formative esterne al piano didattico che siano funzionali allo svolgimento del programma di ricerca individuale, previa approvazione del supervisore universitario, di quello aziendale e del coordinatore.  

 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti

La formazione dottorale offerta da questo corso di Dottorato si basa sull’obiettivo di fornire ai dottori di ricerca le competenze necessarie non solo a proseguire, eventualmente, l’attività di ricerca in ambito accademico (dedicandosi ad esempio alla ricerca storica, filosofica e politico-sociale e/o all’insegnamento in università italiane ed estere), nella scuola (italiana o all’estero) o presso enti di ricerca pubblici e privati, ma anche a ricoprire ruoli di alta qualificazione in ambiti professionali diversi, che includono le due macro-aeree della cultura e comunicazione e della progettazione scientifico-culturale. Il dottorato, grazie alla sua multidisciplinarietà e alla sua flessibilità, offre una preparazione di alto livello sia per l'inserimento nel mondo lavorativo, sia per l'accrescimento di competenze utili a chi è già in una posizione lavorativa e desidera migliorarla. Importante sbocco occupazionale dei dottori di ricerca è il mondo accademico: il dottorato è, infatti, anche per legge, uno strumento indispensabile per la formazione dei futuri ricercatori e docenti universitari. Ma i dottori di ricerca di questo corso trovano sbocco lavorativo anche: nella pubblica amministrazione, nei ruoli di alto livello offerti dalle istituzioni di governo centrali e periferiche e dalle istituzioni di ricerca; nelle istituzioni e imprese private, come fondazioni e istituti di ricerca; nell'ambito del giornalismo e della comunicazione; e, infine, nell'ambito delle organizzazioni internazionali, governative e non, grazie alla loro preparazione e flessibilità nell’affrontare compiti professionali negli ambiti della: - Cultura e comunicazione: editoria, giornalismo culturale, giornalismo scientifico, direzione e gestione di musei, biblioteche, archivi e centri studi, soprintendenze, istituzioni pubbliche e private, associazioni, fondazioni culturali; - Progettazione scientifico-culturale: esperti in progettazione europea, transfrontaliera, regionale; - Imprese creative in ambito culturale e caratterizzate da alto know-how.

In sintesi, I dottori e le dottoresse di ricerca saranno in grado di inserirsi negli ambiti delle professioni intellettuali e scientifiche a elevata specializzazione, della dirigenza dell'amministrazione statale e di organizzazioni umanitarie, culturali e scientifiche di interesse nazionale e sovranazionale, in particolare nell'ambito della ricerca accademica, nel settore della scuola, della formazione, dell'editoria, della comunicazione pubblica e d'impresa. In particolare, a partire dalle competenze apprese nei due Curricula, potranno trovare sbocchi professionali nei campi legati all'apprendimento, alla elaborazione e gestione di progetti o programmi editoriali, alle attività culturali, alle attività di comunicazione con specializzazione su internet, alle attività legate al giornalismo culturale e multimediale, all'ambito educativo nella prospettiva dell'apprendimento nelle differenti età della vita (lifelong learning), alla ricerca teorico-empirica su problemi sociali, storici, filosofici, infine alla costituzione di professionalità che possano operare nel settore del patrimonio culturale presso musei, istituzioni pubbliche e private, fondazioni e associazioni.

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Informazioni aggiornate al: 14.5.2024 alle ore 14:54